Corpo e Spirito...La cura nell'arte dei Bunker

I due lineac del Presidio Ospedaliero di Muraglia, ovvero i bunker in cui viene somministrata la radioterapia, si sono trasformati nell’estetica grazie ad una natura fantastica, che si è rivelata nell’opera straordinaria dell’artista Laura Baldini. La debole luce diffusa all’interno dei bunker e le pareti massicce e prive di finestre che ne costituiscono l’architettura, sono stati motivo di scelte precise per la definizione del progetto dell’intervento creativo. Partendo da queste caratteristiche dell’ambiente la Baldini ha operato una scelta tematica focalizzata sulla natura e precisamente sulla flora e sulla fauna alata, come appunto uccellini e farfalle.

Questi leggiadri elementi decorativi corrispondono straordinariamente a tutto un universo composto da piccole creature viventi che idealmente immaginiamo prive di peso, delicate e soavi nella forma, un universo sospeso tra il reale e l’ onirico che semplicemente attraversa gli spazi senza segnarli e senza fare rumore, con discrezione

L’aspetto di questi fiori ci appare mutevole, in costante cambiamento, mentre le farfalle e gli uccellini posati su rami colorati si contrappongono all’impatto etereo dei fiori con una propria valenza, più materica e fisica. Questa sorta di paradosso che si evince dal murales è riconducibile al desiderio di conferire all’ambiente i contorni di una visione positiva, liberata dagli schemi ansiosi che la vita a volte trasmette. Entrando nei bunker si è avvolti da fiori rigogliosi e vitali, colorati con colori pastello, campiti come fossero stati realizzati con la tecnica dell’acquarello.

Le foglie, completano la danza del susseguirsi dei fiori e il cielo in cui essi si stagliano, diventa magicamente tronco, aria, mare. In questo scenario danzano piacevolmente alcune farfalle color ciclamino, dalle tinte piatte e dall’estetica libera, quasi fossero segni guizzanti di energia. Il lavoro rappresenta un mondo naturalistico immaginario cui è affidato il compito di accompagnare il paziente nel percorso di cura, un viaggio nell’estetica delicata ed unica studiata per loro dall’artista, nell’intento di utilizzare l’opera come sublime metafora di grande e rassicurante abbraccio di energia e colore.

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