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05.02.2019
Marche Nord: la sicurezza dei pazienti è una priorità

Un ospedale più sicuro per il paziente e per il professionista. L'azienda ospedaliera, grazie ad un buon governo del rischio clinico e alle scelte strategiche in ambito di investimenti, risorse umane e tecnologie all’avanguardia, alza la sicurezza dei tre stabilimenti.

Un ospedale più sicuro per il paziente e per il professionista che ci opera. Gli ospedali riuniti Marche Nord, grazie ad un buon governo del rischio clinico e alle scelte strategiche in ambito di investimenti  nelle risorse umane che di tecnologie all’avanguardia, alzano la sicurezza dei tre stabilimenti.

"Practies ed Expertice. Pratiche e competenza - spiega il direttore amministrativo di AORMN, Antonio Draisci - Un binomio importante su cui puntare per soddisfare i bisogni di salute dei cittadini e rendere la struttura ospedaliera sempre più sicura per i degenti e i medici che svolgono le attività".

Avere le tecnologie di ultima generazione, le tecniche interventistiche più avanzate unite ad una strategia di reclutamento basate sull'alta specializzazione dei professionisti, i nuovi innesti in termini di personale qualificato, il miglioramento dei percorsi diagnostici, significa mettere i professionisti nelle condizioni di lavorare al meglio per il paziente. Significa rendere l'intervento sempre più sicuro, efficace, orientato ai bisogni del paziente, tempestivo, efficiente. Tutto questo contribuisce al buon esito di dell'attività sull'utente.

"In questi anni, grazie alla regione Marche - aggiunge Draisci - gli investimenti in termini di tecnologia e di capitale umano, per l'azienda ospedaliera Marche Nord, sono cresciuti come mai in questi ultimi dieci anni. Oltre 20 milioni per nuove ed innovative tecnologie per migliorare la qualità e la quantità delle prestazioni. Ne sono un esempio, l'acquisto del Robot Da Vinci e le nuove colonne laparoscopiche per la chirurgia mini-invasiva, l'acceleratore lineare per i trattamenti stereotassici ovvero una metodica di trattamento radioterapico, al modernissimo laboratorio di analisi, alle Tac di ultima generazione. Non di meno è da inquadrare l'attivazione della nuova centrale di sterilizzazione: una colonna portante dell'intero sistema ospedaliero, perché quando si pensa al funzionamento delle sale operatorie o degli ambulatori non si deve prescindere dalla dotazione di una centrale di sterilizzazione adeguata ai volumi prestazionali legati agli interventi operatori. La struttura, infatti, è in grado di eliminare dagli strumenti chirurgici e dalle attrezzature medicali, dopo il loro utilizzo, qualsiasi microrganismo garantendo la sicurezza del paziente sottoposto a intervento chirurgico o a trattamento ambulatoriale. Fondamentale è stata anche la messa in campo di risorse per degli spazi attraverso attività manutentive ordinarie e straordinarie. Dall'altra parte l'iniezione di personale e la loro formazione ha toccato quota 2150 unità. Tutto questo, unito ad un piano di informatizzazione dei processi, è stato determinante nella programmazione sanitaria dell'azienda e nei risultati raggiunti in termini di sicurezza. Da non sottovalutare inoltre anche l'attenzione all'umanizzazione delle cure e il miglioramento del confort della degenza, che per l'azienda è una mission centrale, attraverso spazi ed arredi nuovi e adeguati, finalizzati a rendere più accogliente possibile il ricovero. Dunque, investimenti in termini di miglioramento tecnologico e nell'attenzione ai rischi hanno portato risultati tangibili".

I dati, infatti, parlano di un calo delle denunce per i sinistri e per i così detti 'eventi avversi' per il 2018. Lo scorso anno l'azienda ha visto calare del 20 per cento i procedimenti di richiesta di risarcimenti danni. Di conseguenza, nel bilancio, l'accantonamento per rischi è calato sensibilmente proprio perché, in proiezione, si prevedono minori risarcimenti (sia in numero che in valore, tenuto conto, comunque, che l'azienda ha idonea copertura assicurativa per tali rischi). L'attenzione da parte dell'Azienda, nel governo del rischio clinico, comincia dunque, con politiche di minimizzazione del rischio attraverso una forte attenzione al miglioramento dei percorsi diagnostici (potenziamento livello qualitativo e tecnologico delle attrezzature sanitarie a seguito di investimenti), con il miglioramento delle tecniche interventistiche, grazie anche alle politiche di reclutamento basate sull'alta specializzazione dei professionisti (expertise) e miglioramento delle tecniche di definizione del danno.

In particolare quest'ultimo, oltre a prevedere un nuovo contratto assicurativo ha una gestione interna dei singoli casi, valutati dal comitato valutazione sinistri istituito dall'azienda. Tale sistema di gestione consente una minimizzazione dei tempi di definizione del danno, minimizzazione dei contenziosi e dei tempi di risarcimento del danneggiato con conseguente minore esposizione per singolo sinistro.

Nella foto: Il Direttore Amministrativo Antonio Draisci



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