Nella Regione Marche, dal 25 febbraio 2020 ad oggi, sono stati diagnosticati più di 6.000 casi di malattia da SARS-CoV-2 e registrati circa 1.000 decessi.

Nei pazienti con prolungata ospedalizzazione, uso esteso di farmaci immunomodulatori, prolungati periodi di degenza in terapia intensiva e/o assistenza ventilatoria, possono insorgere eventuali effetti postumi o complicanze di cui ancora non si hanno sufficienti dati a disposizione vista la recente comparsa dell’infezione. Ciò comporta la necessità di ulteriori considerazioni al fine di comprendere quali saranno gli effetti a medio-lungo termine dell’infezione, le evoluzioni cliniche e l’impatto sia sul profilo fisico che psicologico del paziente.

Pertanto, alla luce di tali considerazioni, l’Azienda ha deciso di attivare un percorso diagnostico terapeutico dedicato che possa garantire la presa in carico dei pazienti Covid positivi a seguito di dimissione ospedaliera o gestiti sul territorio attraverso i medici di medicina generale, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale persistenza o ripresa del virus, le possibili complicanze e l’evoluzione nel tempo.

Le categorie di pazienti a cui è destinato il percorso sono:
– pazienti Covid dimessi da strutture ospedaliere
– pazienti Covid positivi assistiti sul territorio, in strutture sanitarie o al domicilio, su indicazione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta

Non rientrano nel percorso i pazienti dimessi o trattati a domicilio che non hanno manifestato i seguenti criteri clinici:
– dispnea di grado 3-4 mmrc che sia ancora presente dopo almeno 30 giorni o dalla dimissione (se ricoverato) o dall’esordio di sintomi (se curato a domicilio)
– pazienti con malattia tromboembolica occorsa durante polmonite Covid-19
– pazienti in ossigenoterapia a domicilio per Covid dopo almeno 30 giorni o dalla dimissione (se ricoverato) o dall’esordio di sintomi (se curato a domicilio)
– pazienti dimessi che durante la degenza hanno avuto un ricovero in rianimazione

I pazienti dimessi che rientrano nel percorso verranno contattati dal case manager – figura di riferimento all’interno del PDTA – il quale provvederà alla prenotazione delle prestazioni di controllo da effettuare.

Per quanto riguarda i pazienti assistiti sul territorio saranno i Medici di Medicina Generale o i Pediatri di Libera Scelta ad indirizzarli direttamente al case manager dell’ospedale di riferimento in base alla residenza del paziente.

La condizione indispensabile per poter iniziare il percorso di follow-up sarà la verifica dell’avvenuta negativizzazione virologica (ovvero il risultato di due tamponi negativi al virus).

In attesa dell’effettuazione della prima prestazione di controllo – che in base alla valutazione clinica potrebbe essere programmata tra il 1° e il 3° mese dalla dimissione – verranno fornite al paziente le informazioni e i consigli utili all’autogestione della patologia, anche attraverso l’ausilio di tecnologie digitali e di telecomunicazione (videochiamate, chat, ecc.) al fine di garantire la continuità delle cure e dell’assistenza.
Dopo la prima valutazione di follow-up ospedaliero specialistico alcuni pazienti potrebbero essere riaffidati per tutte le loro necessità cliniche ai MMG; per altri potrebbero rendersi necessarie ulteriori valutazioni; in alcuni casi potrebbe risultare necessaria una presa in carico cronica da parte di centri specialistici ospedalieri.

A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, avvenuta con DPCM 31.01.2020, la Regione ha stabilito in via straordinaria, che gli assistiti residenti nella Regione Marche contagiati da COVID-19, possano usufruire dell’esenzione (identificata con il codice RMCOV2) dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni di specialistica ambulatoriale necessarie al monitoraggio del decorso della malattia. L’esenzione ha validità dal 1° febbraio 2020 al 31 dicembre 2020.

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