Radioterapia va forte: “Recuperata la mobilità passiva”

Il primario Bunkheila: “Quasi 80 trattamenti al giorno, abbattute le liste di attesa e nuova tecnica radioterapica”. Attivata di recente l’Intensità modulata sui tumori alla prostata e nei distretti testa – collo

Spinta sugli acceleratori, nuova tecnica di Radioterapia, più pazienti ed una attività che non si ferma neppure durante l’estate. Va controcorrente l’unità operativa diretta da Feisal Bunkheila, il nuovo primario della Radioterapia che in meno di sei mesi dal suo arrivo ha rivoluzionato l’attività portandola finalmente all’efficienza. 
Tanto per far comprendere, Bunkheila snocciola un po’ di numeri."Ieri, per capirci, abbiamo trattato 76 pazienti e con due acceleratori la media internazionale si ferma a 80. Abbiamo abbattuto le liste di attesa: questo significa che dalla richiesta di visita radioterapica non passano più di 72 ore". A questi risultati incoraggianti si aggiunge l’attivazione di una nuova tecnica radioterapica partita circa un mese fa su un paziente affetto da neoplasia alla prostata. "Ma da allora siamo andati avanti – continua il primario -: oltre alla prostata abbiamo trattato circa 10 pazienti con tumori nel distretto testa collo. Una tecnica, quella dell’intensità modulata, che risparmia i tessuti sani andando ad agire solo sulla neoplasia. E’ efficace e ci consente di intensificare le dosi in diversi punti della massa da trattare. In questo modo calano anche le sedute a cui sono sottoposti i pazienti con un evidente vantaggio in termini di effetti collaterali. Inoltre nell’ambito dell’organizzazione, questo significa che con minori accessi da parte dello stesso paziente aumentano le sedute disponibili. Un risultato che abbiamo raggiunto – continua il primario – grazie alla collaborazione con la Fisica sanitaria, diretta da Werther Cesarini, in particolare con la dottoressa Monica Bono". 
Poi il primario si concentra sui vantaggi legati al nuovo trattamento: "I pazienti hanno un’arma in più per combattere il tumore e i colleghi Urologi, Chirurghi e Oncologi dell’azienda e di tutto il territorio provinciale, con i quali lavoriamo da tempo, possono contare su uno strumento che in regione è presente solo in Ancona. Senza paura di essere smentito, ora possiamo trattare quasi tutte le neoplasie". 
Una soddisfazione anche per il direttore generale di Marche Nord che vede nei risultati raggiunti da Bunkheila la conferma alla scelta di questo professionista: "Quando ho nominato Bunkheila gli ho affidato un mandato – spiega Aldo Ricci -: spingere un progetto della nostra provincia tanto voluto dai cittadini ma mai veramente decollato. Gli avevo chiesto di far lavorare i due acceleratori al 100% con le risorse a disposizione, senza nuovi investimenti. Bunkheila ci è riuscito in pochissimo tempo ed ha anche attivato l’intensità modulata. Come direttore generale porto in Regione questi risultati e la necessità di andare avanti per fare sempre meglio e attirare pazienti delle Regioni limitrofe". 
Nel frattempo con l’attività della Radioterapia e l’intensità modulata, il primario ha già recuperato diversi pazienti della provincia inviati altrove, alcuni proprio al Sant’Orsola: "Ho trattato molte persone di questo territorio a Bologna. Ora stanno rientrando perché vicino a casa hanno le risposte che cercavano". E Ricci conclude: "Non ci fermiamo, puntiamo sul potenziamento delle risorse e delle tecnologie. L’azienda ha fatto investimenti importanti: ha comprato una Pet fissa e sta acquisendo una nuova risonanza magnetica ed un secondo angiografo. Per non parlare della tecnologia presente in ospedale grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro che ha sostenuto la Radioterapia e tutta l’azienda". 

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