Chirurgia generale AST PU: modello per la cura del tumore allo stomaco

Diverse pubblicazioni scientifiche internazionali classificano la Chirurgia generale dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro e Urbino tra le strutture di riferimento per la cura del tumore allo stomaco. Tra le più importanti, a novembre scorso, la pubblicazione nella più prestigiosa in ambito chirurgico, la statunitense “Annals of Surgery”: la ricerca traccia gli standard che dovrebbero essere raggiunti nei pazienti sottoposti ad #intervento #robotico per tumore allo stomaco.

“Questo studio, capitanato dall’Università di Utrecht in Olanda – spiega il direttore della Chirurgia Generale di Pesaro e Fano Alberto Patriti – ha arruolato pazienti in 25 centri esperti in chirurgia dello stomaco, situati in tutto il mondo. I dati dello studio saranno utilizzati per tracciare i risultati che ogni centro deve raggiungere. La chirurgia sta cambiando ed è necessario un continuo aggiornamento e una validazione delle nuove tecnologie. La chirurgia tradizionale, con la grande incisione, è più indicata in casi selezionati, in genere tumori avanzati, mentre la maggior parte delle patologie addominali può essere trattata per via mininvasiva con risultati migliori rispetto alla chirurgia tradizionale”.

Alberto Patriti è stato tra i primi al mondo, nel 2008, a pubblicare studi sulla resezione dello stomaco con l’ausilio della tecnica mininvasiva. Nell’ambito della chirurgia oncologica e mininvasiva – continua – sono ben 13 gli studi pubblicati nel 2023 con co-autori chirurghi dell’ospedale San Salvatore. A testimoniare l’attenzione posta all’ottimizzazione del risultato in chirurgia del colon-retto, sono 7 gli studi multicentrici giunti a pubblicazione. Particolare attenzione alla pre-abilitazione del paziente e al risparmio di sangue”. La pre-abilitazione è una fase importantissima dell’intervento chirurgico: è la preparazione del paziente allo stress dell’operazione. “Può essere paragonata – chiude Patriti – alla preparazione atletica prima di una gara, che comprende allenamento fisica, mentale, alimentare e correzione della abitudini non salutari (fumo e alcool in primis). Tutti i pazienti vengono ora preparati all’intervento seguendo queste regole con notevoli benefici per il recupero”.

“La chirurgia generale – spiega il DG dell’Ast Pu Nadia Storti – punta sempre più sull’alta specializzazione in chirurgia oncologica, grazie all’ausilio delle più moderne metodiche mininvasive che elevano la qualità delle cure e danno al paziente una cura più efficace, personalizzata rispetto alla singola patologia. Il cancro gastrico è una neoplasia che ha un’insolita incidenza nel nostro territorio rispetto al resto d’Italia e fare ricerca in questo campo diventa fondamentale per cercare cure innovative ed efficaci, puntare sempre di più alle collaborazioni nazionali ed internazionali per migliorare gli standard di cura”.

Alberto Patriti in sala operatoria

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